martedì 3 dicembre 2013

Finestra su Cuba


Apriamo la nostra finestra cubana con una vignetta di Omar Santana che ironizza su recenti fatti .
Raul Castro: - Ah, il popolo! Non solo beve alcol fatto dal legno... ma si preoccupa pure per qualche acquazzone!.
La battuta sottolinea la distanza tra un popolo che vive in condizioni di miseria e un governante che beve Chivas e non sa che gli acquazzoni sono dei veri e propri tornados. Non solo. Vista la situazione abitativa di gran parte della popolazione, una tempesta tropicale è in grado di distruggere tetti e pareti degli appartamenti (spesso in legno) in breve tempo.
Non solo umorismo. Il governo ha fatto sapere che ci vorranno tre anni per applicare la riforma monetaria e per avere la tanto sospirata moneta unica. La speranza è che il tempo richiesto per attuare il programma serva a concedere la possibilità a tutti i cittadini di elevare il potere di acquisto (adesso scarso) del peso nazionale. Intanto è Natale, molti addobbano le case con l'albero, tradizione prerivoluzionaria che sta prendendo sempre più forza, anche se non è usanza delle classi povere. La grande festa cubana resta l'ultimo giorno dell'anno, con la cena a base di maiale allo spiedo, ricorrenza da tutti sentita, che non ha niente a che vedere con la festa politica (ingresso di Fidel all'Avana) del giorno successivo.
Concludo con una triste notizia che mi porta un amico dell'Associazione di Amicizia Italia - Cuba di Piombino, che vuole restare anonimo, di ritorno da Santiago. Nella città più grande dell'Oriente è attiva da anni una fabbrica di amianto (stile Eternit di Casale Monferrato) che in questo periodo ha raddoppiato la sua grandezza e sforna quantitativi enormi di manufatti. Inoltre sta inquinando tutto il mare circostante, perché i residui della lavorazione dell'amianto sfociano in mare. A Cuba si sta preparando un dramma umano di dimensioni epocali, visto che moltissime abitazioni (per non dire quasi tutte) sono costruite con il tetto di amianto e dato che l'Eternit viene comunemente usato in edilizia. Noi che sappiamo - dopo aver vissuto il dramma di Casale - cosa voglia dire morire d'amianto dovremmo fare in modo di tenere ben desta l'attenzione su simili problematiche. Cuba non è la sola nazione americana a usare l'amianto, anzi, in tutto il centro - sudamerica si registra un uso notevole del pericoloso materiale. In ogni caso è un problema che va denunciato. Sono queste le notizie che vorremmo leggere dai blogger indipendenti, invece di ripercorrere i soliti leitmotiv su quanto è utile Internet e sul gran bene che fa Twitter alla democrazia...

Gordiano Lupi

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