giovedì 1 febbraio 2018

Marino Guarguaglini e il disegno umoristico





Illustrazione da Pinocchio
Ti capita di avere delle glorie locali e non lo sai, anche se da piccolo hai letto i suoi fumetti e hai ammirato le illustrazioni in numerose raccolte di fiabe. Marino Guarguaglini, da Piombino, in arte Marino, è tra questi. Definito da molti critici “il più grande disegnatore umoristico del calcio italiano”, è praticamente sconosciuto a casa propria e meriterebbe una riscoperta e una rivalutazione. Ripercorriamo in breve la sua carriera. Nasce a Piombino nel 1923, ma ci resta poco, lavora tra Torino e Bologna, comincia con La Stampa, passa alla corte di Bruno Slawitz, direttore del Guerin Sportivo nel primo dopoguerra, ai tempi in cui la testata sportiva vendeva moltissime copie. Guarguaglini disegna per il Guerino fino al 1973 – data della sua prematura scomparsa - succedendo al grande Carlin (Carlo Bergoglio), il primo disegnatore umoristico del settimanale. Le sue vignette sportive conquistano il pubblico, Marino disegna molto bene, a china, rende veritieri i protagonisti, ne fa delle vere e proprie caricature, allargando il suo raggio d’azione anche a personaggi di spettacolo e politica. Accade con lui quel che capiterà aa Alighiero Noschese, perché i diretti interessati faranno a gara ad avere una sua caricatura e vorranno ottenere il disegno originale autografato. Le vignette sportive nascono spontanee e graffianti, nonostante una totale ignoranza di Marino nei confronti del calcio; il nostro autore era molto bravo a disegnare, ma per i testi si limitava a raccogliere i suggerimenti di Alberto Rognoni, dominus del Guerin Sportivo, e li trasformava in arte umoristica dopo un paio d’ore di seduta solitaria nel suo studio. Tra le vignette più famose quelle che immortalavano Nereo Rocco e Nicolò Carosio, come coppia di grandi bevitori, passando per Padre Eligio e Rivera, senza dimenticare Gigi Riva, Helenio Herrera, persino Gianni Brera,  che diresse il Guerino dal 1967 al 1973. Tra i politici più famosi da lui ritratti in vignette ricordiamo Andreotti, Fanfani e Malagodi; molti i personaggi dello spettacolo come Corrado e Raffella Carrà. Non solo sport nella carriera di Marino, importante illustratore di molti  libri di fiabe (Pinocchio, Fiabe e leggende scandinave, Fiabe della Russia…), romanzi (La capanna dello zio Tom, Le avventure di Tom Sawyer…), disegnatore del serial a fumetti Cuoricino, pubblicato da Il Monello a partire dal 1958, avventure per ragazzi scritte da Corrado Zucca, Antonio Mancuso e Luigi Grecchi. Realizza anche una serie di vignette umoristiche ispirate alla vita dei barboni di Milano, raccolte nel volume I barboni visti da Marino, che nel 1960 vinse il Primo Premio al Salone dell’Umorismo di Bordighera. Marino muore a Milano il 4 febbraio 1974. I suoi disegni sono riportanti nelle più importanti collezioni in Italia e all’estero. Ha una voce Wikipedia in francese ma non nella corrispondente versione italiana.


PICCOLA ANTOLOGIA DI MARINO GUARGUAGLINI (Piombino 1923 - Milano 1974)



Illustrazione da fiaba russa


Serie I barboni di Milano


Serie I barboni di Milano


Serie i barboni di Milano


Vignetta umoristica "spettacolo"


Serie i barboni di Milano


Vignetta calcistiche dal Guerino


Vignetta calcistiche dal Guerino



Vignetta calcistiche dal Guerino


Vignetta calcistiche dal Guerino


Cuoricino da Il Monello


Tavola da Cuoricino - Il Monello


Cuoricino da Il Monello




Copertine de Il Monello di Marino





I fratello monellini di Marino (Il Monello)


Il Monello (Marino)


Cuoricino di Marino (Il Monello)


Copertina de I barboni visti da Marino